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Storia della Congregazione

Storia della Congregazione Maria SS Del Balzo e San Luigi Gonzaga.

STORIA DELLA CONGREGAZIONE

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Storia della congregazione

 

Da sempre, per la comunità ecclesiale di Bisacquino, il fenomeno aggregativo religioso è stata una risorsa valida ed efficace.

Sulla base delle esperienze precedenti molto significative e ancora oggi attuali, vedi confraternita del Santo Calvario della Pace o del  SS. Sacramento, nel lontano 1964, il compianto Decano don Calogero Di Vincenti,  in occasione del III° centenario del ritrovamento della sacra effige, sul monte Triona, pensò, con la collaborazione di diversi concittadini particolarmente devoti e impegnati nel culto alla V.SS. del Balzo, di costituire la congregazione maschile Maria SS.del Balzo. Decise di dare una spiritualità ben precisa alla nuova congregazione e pensò di iscriverla alla “Prima Primaria delle Congregazioni Mariane”  dei Padri Gesuiti, che prevedeva, per statuto, di inserire un santo gesuita  contitolare alla congregazione mariana.

Fra le altre cose è da ricordare come i gesuiti, a Bisacquino, avessero alimentato la devozione alla V. SS. del Balzo, tanto da costruire, addirittura, il 1°campanile del santuario. Vicinanza testimoniata ancora oggi dalla presenza dei quadri di S. Luigi Gonzaga e          S. Ignazio Loyola all’interno della chiesa del santuario e della presenza del quadro della Madonna del Balzo  posto ai piedi della statua di S. Luigi Gonzaga, nella navata laterale destra della chiesa madre.

Fu allora normale contitolare la nuova congregazione a Maria SS. del Balzo e a S. Luigi Gonzaga.

Al tempo stesso don Lillo volle dare seguito a un proprio ricordo d’infanzia, che gli tornava spesso in  mente, la grande devozione avuta dal suo maestro e pastore, il servo di Dio Mons. Giovanni Bacile, il quale alimentava l’amore allo studio anche per mezzo dell’affidamento di tutti i ragazzi al patrocinio di S. Luigi Gonzaga.

La lettera al Direttore della congregazione Mariana Prima Primaria partì il 12 Aprile 1964, così come il 20 Aprile 64 s’inviò la lettera con la quale si chiedeva all’ arcivescovo di Monreale l’erezione canonica con sede presso il santuario, come cita il documento:

1)Ad una Congregazione Maschile sotto il titolo di” Maria SS. del Balzo”e”S. Luigi   Gonzaga”;

2)Ad una Congregazione femminile sotto il titolo di “Maria SS. del Balzo”e “Santa Rosalia”.

Nella stessa lettera si comunicò che lo statuto era quello costituito dalle Regole Comuni della Prima Primarie delle Congregazioni Mariane con sede a Roma Via 20 Settembre,1:

Il decreto di Erezione non tardò ad arrivare, fu emesso a distanza di pochi giorni,

l’8 Maggio del 64  a firma dell ’Arciv. Mons. Corrado Mingo.

Le due congregazioni erano erette e riconosciute.

Lo statuto della Prima Primaria prevedeva che ci fossero congregati aspiranti e congregati effettivi, così come, che fosse prerogativa dell’ordinario diocesano individuare tra i gesuiti il superiore e responsabile della congregazione, fu eletto Padre Inzolera il quale venne a Bisacquino per diverso tempo a tenere degli incontri ai congregati effettivi ed aspiranti, ma poi fu trasferito e nessun altro venne nominato.

Nell’attesa il decano tamponò al meglio; ma, tra le mille cose da fare, si cominciò ad arenare il tutto, fino ad arrivare ad uno stadio di quiescenza totale.

Gli anni che seguirono furono difficili per la comunità bisacquinese, il fenomeno migratorio, il sisma del 68 con il danneggiamento del paese e della Chiesa Madre, fecero sì che ci si dimenticasse del tutto delle due congregazioni, ma non certo della Vergine Madre che ancor di più veniva cercata e pregata quale protettrice  e consolatrice.

Poi nel 77, la morte prematura di don Calogero lasciò tutto il paese orfano e frastornato.

A Don Lillo successe il fratello Don Lino, il quale, ricevendo il testimone del fratello, diede seguito alle attività già avviate, fondamentale era l’apertura della Matrice, chiusa a causa del sisma del 68, traguardo che si realizzò il 1Maggio del 1980.

Negli anni successivi all’entrata in vigore dell’ euro, a Bisacquino, come in gran parte dei paesi meridionali avviene un fatto normalissimo, gli emigrati, soprattutto dei paesi germanici, non riuscendo ad avere lo stesso potere di scambio della propria moneta, cominciano a scegliere altre mete per le loro vacanze estive, dato che in paese, a causa delle conseguenti ristrettezze economiche non ci furono più molte attività ludiche.

Inoltre il processo di secolarizzazione nazionale, seppur con qualche anno di ritardo, arrivò anche a Bisacquino.

Ciò premesso, negli anni successivi al 2004, il devozionismo alla V. SS. del Balzo, seppur mantenendo un forte attaccamento emotivo personale, subisce un certo significativo calo, tanto da registrare una scarsa partecipazione alla processione del 15 Agosto.

Successiva ai festeggiamenti del 2009 fu la presa di coscienza di quattro giovani che pensano che bisognava fare qualcosa, perché non si perdesse ciò che ci avevano lasciato i nostri antenati. Si pensò, allora, di ridare vita a ciò che era stato fatto da don Calogero Di Vincenti e dopo averne parlato con il  Decano Don Lino Di Vincenti, che accoglie con entusiasmo l’idea, veniamo a sapere che tra i congregati effettivi, dopo quaranta cinque anni erano ancora in vita i signori: La Russa Giuseppe di Novantasei anni, ospitato presso l’opera pia Madonna delle Grazie, in quanto non più autosufficiente e il M.°Nino Mancuso che ai tempi era giovanissimo.

Il M° Mancuso ci raccontò che il decano allora aveva un bellissimo progetto, ma lui quasi subito  si allontanò da Bisacquino e in compagnia di Chiara Lubrich realizzò il suo progetto di vita con il movimento ecclesiale dei Focolarini  e con la creazione del gruppo musicale GEN ROSSO, oggi di fama mondiale .

Avute diverse informazioni decidemmo di rivolgerci a Mons. Saverio Ferina, nostro compaesano, che è responsabile dell’ Archivio Storico Diocesano di Monreale, anch’egli entusiasta, immediatamente, ci procurò la documentazione della congregazione e ce ne fece avere una copia.

Ci disse che il decano don Lillo aveva voluto mettere S.Luigi, perché anche loro, che erano compagni di scuola, da piccolini  sotto la guida di Mons. G. Bacile, avevano indossato la fascia celeste trasversale dei “luigini”.

Avuto il materiale documentario e le informazioni utili, si pensò di dedicarsi per un po’ di tempo alla formazione culturale e spirituale

Finalmente, dopo diversi colloqui con il decano don Lino Di Vincenti, si era pronti per il grande.passo.
Durante la Santa Messa,al santuario, del 27 Marzo 2010 vengono ammessi tra i congregati effettivi i primi quattro pionieri che pian piano rimettono in piedi la congregazione.

Da quel giorno un forte entusiasmo si sprigionò per la comunità ecclesiale locale.

Si ricostituì la congregazione femminile M. SS. del Balzo e Santa Rosalia che oggi già conta quasi duecento congregate.

Anche la richiesta di adesione alla congregazione maschile fu abbastanza soddisfacente.

Dopo qualche mese, e diversi incontri di formazione, furono ammessi tra gli effettivi altri congregati il 26 Giugno e  poi altri  ancora il 24 Luglio2010.

A chiusura del mese di Maggio 2010, la congregazione volle organizzare il primo pellegrinaggio al santuario sul monte Triona invitando tutta la cittadinanza.

Fu una giornata dal cielo cupo e con fortissime raffiche di vento, ma le persone non si lasciarono intimidire dalle condizioni atmosferiche e parteciparono numerose, tanto da riempire, di lunedì, il santuario a più non posso.

 

Per l’estate si pensò a qualcosa di più impegnativo e in modo particolare per il periodo della Quindicina in onore della Vergine  del Balzo.

Si ideò un’iniziativa che potesse includere: preghiera e catechesi. Così,memori dell’antica tradizione degli altarini della Madonna che si trovavano in quasi tutte le strade,abbiamo pensato di realizzarne uno, che ogni sera si spostasse di quartiere in quartiere.

Il prefetto Filippo Ragusa, con materiali poveri, come da tradizione, costruì  un altarino in cui venne posta una copia del quadro della Madonna del Balzo, la cui immagine originale si trova nella chiesa Madre, e che per l’occasione, era stata benedetta l’ultimo sabato di Luglio.

Già dalle prime sere si intuì che l’iniziativa era stata ben accettata dai fedeli bisacquinesi , che di sera in sera, ci seguivano nei nostri spostamenti, pregando e ascoltando la catechesi che i sacerdoti del nostro paese ci trasmettevano. Il tutto si concluse con il

1° raduno di tutte le  congregazioni bisacquinesi, la sera del 13 Agosto 2010  in piazza Triona ai piedi della Madonna  intronizzata sull’altare monumentale.

Indescrivibile fu l’emozione provata nel vedere più di 500 persone, con i propri abiti congregali e i propri stendardi,  a cantare e pregare la Vergine SS. del Balzo in quella sera in cui, negli anni precedenti, non c’era, quasi mai nessuno.

Per non dire della partecipazione del popolo bisacquinese alla processione serale del 15 Agosto, tutte le congregazione presenti in paese precedevano il simulacro della Vergine Santissima e tutto il popolo  la seguiva in religioso silenzio.

Era stato raggiunto il  primo obiettivo, superare le distrazioni estive e dare il giusto peso alla nostra devozione a Maria SS. del Balzo.

Da quel giorno un altro anno è passato e diverse sono state le attività, come il pellegrinaggio a Tindari, a Custonaci, a Siracusa, o il presepe realizzato presso la chiesa Madre ma ,certamente, la dimensione a cui si tiene di più è l’agape fraterna che si vive quando, ogni primo sabato del mese, tutti i congregati si riuniscono al  santuario della Madre del Balzo e con Lei pregano e si formano alla sacra dottrina della Chiesa.

 

                                                                                           IL PRIORE

Bisacquino,lì 23/8/2011                                                     Salvatore Caronna